FESTIVAL TRA SACRO E SACRO MONTE 2026 | XVII EDIZIONE
NEL SEGNO DI SAN FRANCESCO
Diciassette anni di Festival sono, al contempo, un traguardo e il consolidamento di un progetto culturale complesso e fuori dagli schemi, una sorta di "anomalia" culturale necessaria. Tra Sacro e Sacro Monte inaugura la sua nuova stagione continuando ad abitare il crinale delle grandi domande dell'esistere.
Cuore pulsante di questa edizione è l'ottavo centenario della morte di San Francesco.
Non una ricorrenza agiografica, ma una provocazione intellettuale. Attraverso una drammaturgia che spazia dai classici alle voci più audaci della contemporaneità, il Festival esplora lo "scandalo" francescano: un'eredità che parla di ecologia integrale, spoliazione e alterità radicale.
In un'epoca di frammentazione, il Sacro Monte di Varese si conferma palcoscenico di una riflessione che non offre risposte consolatorie, ma cerca nuove parole per dire l'umano. Diciassette anni di ricerca confluiscono oggi in un programma che sfida il pubblico a riscoprire la sacralità dell'incontro e la potenza di un'arte che, per restare fedele alle proprie radici, sceglie di non smettere mai di provocare. Un invito a salire in cima, dove la parola si fa carne e la storia si apre al mistero.
Un'edizione che potremmo definire un focus totale sul Santo più amato, studiato, rappresentato, definito e ridefinito: Francesco. Crediamo che, per chi ormai da tempo si occupa di Teatro Sacro, non possa non esserci un legame fondamentale con la figura di Francesco che a tutti gli effetti potremmo definire un padre del teatro Italiano o almeno l'inventore di una forma di racconto dal vivo, il suo presepe è forse la prima forma di spettacolo dal vivo che si lega alla nascita della sacra rappresentazione, prima forma di teatro in Italia. Fausto Russo Alesi, grande interprete della prosa e del cinema ci guida, nella prima delle serate del giovedì, dedicate al grande teatro, ad esplorare e scoprire il Santo di Assisi attraverso i versi di Alda Merini Francesco, canto di una creatura.
Il secondo giovedì sarà la volta di Ippolita Baldini, nota comica di Zelig, che come una giullaressa, in pieno spirito francescano, ci presenta Una Ballata per Chiara.
Sarà poi Alessio Boni, il celebre attore amato dal pubblico del cinema e della televisione, a farci immergere nella figura del Poverello di Assisi attraverso un percorso creato ad hoc, per gli ottocento anni dalla morte del Santo, con Ai margini della luce.
Chiuderà gli appuntamenti del giovedì un bellissimo ritorno al Sacro Monte, Ambrogio Sparagna, con la festa di musica e parole che sarà Canto delle Creature insieme all'Orchestra Popolare Italiana e con la partecipazione del coro varesino Santa Maria del Monte. Altri due appuntamenti, quelli del martedì, vedono per la prima volta in scena al festival uno dei più interessanti e apprezzati attori della nuova generazione, Fausto Cabra con Fonti, un percorso di parole da Tommaso da Celano ad Aldo Nove fino al testamento dello stesso Frate Francesco. Torna poi Lucilla Giagnoni, narratrice, attrice e divulgatrice, amica del festival da molti anni con L'infinitamente Piccolo, un affondo che non poteva mancare in questa edizione per riscoprire insieme la vita e le opere del patrono d'Italia.
Tra Sacro e Sacro Monte è però, da qualche anno, anche molto altro, è incontro con la città, è occasione di formazione e avvicinamento a quella straordinaria avventura che è la messa in scena e così è nato il progetto Capolinea Sacromonte, al fianco di Karakorum srl Impresa Sociale, capace di attrarre studenti delle scuole superiori in un lavoro partecipato e condiviso nella scelta di proposte culturali e nella costruzione di un racconto per il Festival. Tindaro Granata, artista notissimo e amato da pubblico e critica, insieme alla drammaturga Angela Demattè, tra le più autorevoli del panorama teatrale, hanno costruito un percorso che vedrà la sua restituzione in apertura del Festival, le voci degli studenti di Varese si interrogheranno su loro stessi a partire dalla visione delle statue del Sacro Monte attraverso un lavoro dal titolo Io sono il Mistero, un altro speciale modo di vivere il nostro Monte.
Andrea Chiodi Direttore artistico Tra Sacro e Sacro Monte